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La vita della vite

Vitis vinifera, la pianta madre del vino, ha origini molto antiche (Mesopotamia, circa 8,000 a.C).L’inizio delle prime pratiche di viticoltura risalgono intorno al 5,000 a.C. La sua presenza in questo territorio di Langa/Monferrato è segnalata nel periodo medioevale.La vite da vino è una pianta rampicante decidua costituita, generalmente, da due parti innestate una all’altra dall’uomo prima della sua piantagione: il Portainnesto o piede e l’innesto o vitigno. Il portainnesto fornisce il sistema di radici e la protegge dalla lossera, il vitigno fornisce la tipicità dell’uva. Le due parti sono facilmente distinguibili una dall’altra dal callo che le divide. Una volta piantata, la vite rimane improduttiva durante i primi due anni e comincia a produrre uva al terzo anno. La vite può continuare a produrre fino a 50 anni o più a seconda delle condizioni ambientali.

Primo quadrante

Novembre - Dicembre - Gennaio

La vite è in fase dormiente nei mesi di Novembre, Dicembre e Gennaio. Cadute le foglie in Novembre, la linfa si ritira per proteggere le radici e  i tralci cominciano ad indurire. La vite entra nella fase dormiente e rallenta drasticamente la sua attività vegetativa. Il viticoltore durante questo periodo, svolge l’ importante operazione di Potatura, che può avvenire subito prima (Novembre) o subito dopo (Febbraio) il periodo del gelo. La vite tende a produrre generalmente più del dovuto; la potatura ha lo scopo di regolare principalmente la produzione, mantenere la struttura del vigneto ed equilibrare il rapporto tra grappoli e tralci/foglie. I residui della potatura, chiamati sarmenti, vengono trinciati o bruciati, concorrendo ad arricchire le sostanze organiche del vigneto. Altro importante intervento in questo periodo è la Legatura, mediante la quale la vite viene assicurata ai sostegni usando ganci, fascette, elastici e fermagli di plastica o di metallo.

Secondo quadrante

Febbraio-Marzo-Aprile

A Febbraio la vite si risveglia e comincia a piangere: è la fase del Pianto. É il primo segnale della ripresa vegetativa dopo la dormienza invernale. Non appena il terreno comincia a riscaldarsi, le radici iniziano a raccogliere acqua e la linfa inizia a circolare, stillando dalle estremità dei tralci che erano stati potati qualche tempo prima. A Marzo, 20-30 giorni dopo l’ inizio del pianto, comincia la fase di Germogliamento. Appaiono i primi germogli, che gradualmente si schiudono ad intervalli diversi a seconda della varietà dell’uva e del terreno. In Aprile, dopo la schiusa delle gemme, comincia lo Sviluppo del fogliame e dei germogli. A meta’ Aprile, dopo che si è formata la quarta o quinta foglia, si formano i Grappolini embrionali o fiorali, che, dopo la fioritura, si trasformeranno in acini. I grappolini fiorali sono il primo indicatore della potenzialità della raccolta. Anche se la vite è una pianta poco esigente e sa captare in profondità acqua e nutritivi, nel periodo di sviluppo è fondamentale una nutrizione adeguata. Il viticoltore interviene nel vigneto assicurando i nutritivi necessari come azoto e potassio e distribuendo concimi e fertilizzandi con vari mezzi meccanici.Vengono trattate varie carenze nutrizionali e somministrati composti di difesa, come rame e zolfo, fungicidi ed eventualmente insetticidi, a protezione da batteri, muffe crittogame varie e parassiti.

Terzo quadrante

Maggio - Giugno - Luglio

É il periodo di maggiore attività vegetativa della vite. In Maggio-Giugno i grappoli embrionali fioriscono dopo che la vite si è coperta della quindicesima o sedicesima foglia (otto settimane circa dopo il germogliamento). La Fioritura è piuttosto rapida e poco notabile. Alla Fioritura seguono l’ Impollinazione e la Fecondazione, un periodo che dura circa dieci giorni. La temperatura dell’ aria (tra 15-25 °C) e quella del suolo sono fattori critici durante questo processo. L’ Allegagione avviene durante i mesi di Giugno e Luglio. Dopo la fioritura, i grappolini embrionali si trasformano rapidamente in grappoli veri e propri. Ogni bacca fecondata si ingrossa in un acino. Il numero di bacche che diventano acini ed il numero di acini per grappolo variano a seconda del tipo di uva. Invaiatura e Maturazione sono le fasi finali di sviluppo del grappolo d’uva. Una volta che la polpa all’interno degli acini si è formata, il colore della buccia cambia radicalmente (Invaiatura). Siamo al culmine della maturazione: il contenuto di zuccheri aumenta notevolmente, l’ acido malico diminuisce ed aumenta l’ acido tartarico che rimane l’acido primario delle uve. I tannini iniziano gradualmente ad idrolizzarsi: e’ un momento cruciale perche’ solo I tannini idrolizzati possono conferire morbidezza al vino maturo. Questo è un periodo particolarmente impegnativo per il viticoltore. Oltre a vigilare sullo sviluppo vegetativo della vita somministrando i necessari agenti di protezione, è essenziale assicurarsi che lo sviluppo sia equilibrato e controllato. L’ intervento più importante è costituito dalle varie forme di Potatura Verde, come la Spollonatura (rimozione dei germogli o polloni che crescono all’altezza del portainnesto); la Scacchiatura (rimozione dei germogli in eccesso); la Sfemminellatura (rimozione dei tralci copia dei tralci principali); la Cimatura (rimozione della cima non fruttifera della vite); la Sfogliatura (rimozione di foglie in eccesso per promuovere l’aerazione). Un’ altra operazione spesso richiesta da una crescita eccessiva è il Diradamento dei grappoli il sacrificio di alcuni grappoli per promuovere la migliore maturazione di altri.

Quarto quadrante

Agosto- Settembre- Ottobre

É il periodo più gratificante per il viticoltore. Dopo 9-10 mesi di lavoro finalmente l’ultima fatica: La Vendemmia. Il periodo della vendemmia è molto variabile (da Agosto a Ottobre) ed è legato alle condizioni climatiche, alle specificità dei singoli vitigni, alle scelte produttive. Generalmente le uve a bacca bianca maturano prima di quelle a bacca rossa e vanno vendemmiate presto per conservare un alto livello di acidità. La vendemmia del Moscato in Langa comincia a fine Agosto – inizio Settembre. La vendemmia può essere eseguita a mano, come nella maggior parte delle aziende piemontesi, oppure a macchina, come nella maggior parte delle aziende del Veneto, del Friuli e della Toscana. In alcune zone la vendemmia avviene nelle ore notturne,, allo scopo di raccogliere grappoli con temperature non troppo elevate. La decisione di quando vendemmiare è una delle più cruciali di tutta la stagione. I fattori che determinano il momento ottimale per la raccolta sono la concentrazione zuccherina, l’acidità ed il contenuto polifenolico. Sono oggi disponibili sofisticati strumenti per rilevare accuratamente questi valori. In alcuni vitigni come Pinot Nero, Barbera e Moscato alcuni grappolini, figli di tralci secondari, maturano tardivamente.
Non giungono a maturazione al tempo della vendemmia normale per cui vengono lasciati sul filare perchè non idonei alla vinificazione. Vengono raccolti più tardi o lasciati sulla vigna. Rapulin è il termine che indica questi acini tardivi, il loro processo di raccolta ed il vino poverello che se ne produce. La tradizione del passaggio in vigna a raccogliere questi grappoli “ritardatari” ha dato origine alla Fiera del Rapule’ di Calosso. Questa fiera attira ogni anno ad Ottobre migliaia di visitatori che compiono una passeggiata enogastronomica notturna, di crotin in crotin, per degustare cibi e vini del luogo.

“Non c’e’ niente di più bello di una vigna ben zappata, con le foglie giuste e quell’ odore della terra cotta dal sole di Agosto. Una vigna ben lavorata è come un fisico sano, un corpo che vive, che ha il suo respire  ed il suo sudore”.
Cesare Pavese in “ La luna e i falo’ “

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