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Il percorso del nocciolo

La pianta di Nocciolo: origini e diffusione

Il nome botanico del nocciolo e’ corylus avellana, dal Greco Koris, elmo, e Avella, antica località d’epoca romana vicino ad Avellino. Le nocciole sono I frutti del Corylus avellana, un albero dalle origini molto antiche: risale infatti alla fine dell’ultima era glaciale ( 10,000 anni fa).

Reperti fossili provano che i frutti di questa pianta erano parte integrante della dieta dell’uomo primitivo quando si nutriva di bacche e frutti selvatici. La pianta di nocciolo è stata una delle prime piante da frutto coltivate dall’uomo. Originaria della Mesopotamia, si è diffusa in tutta Europa, specialmente nell’area del Mediterraneo e dei Balcani.

Per i suoi frutti nutrienti, la pianta di nocciolo era apprezzata da greci e romani e si pensava avesse doti benefiche  e addirittura magiche. Si tramanda infatti che con il suo legno venissero create le bacchette dei maghi; così come nell’antica Roma si pensava che regalare un alberello di nocciolo portasse felicità; nella Francia medioevale  c’era l’usanza di regalare  questa pianta agli sposi come auspicio di fertilità.  Nell’Italia medioevale si credeva che con i suoi rami  i maghi riuscissero ad evocare i morti.

Durante la prima e la seconda guerra mondiale, mancando molte risorse primarie per l’alimentazione, l’uso dell’olio della nocciola entrò nelle abitudini alimentari di molte famiglie italiane.

Oggi la coltivazione del nocciolo è concentrata nei paesi che si affacciano sul Mediterraneo: Turchia, Italia, Spagna, Grecia e Francia. La Turchia è il primo produttore mondiale ( 70%); l’Italia è al secondo posto ( 15%) con produzioni di alta qualità nel Lazio, in Campania ed in Piemonte.

La coltura del nocciolo (corilicoltura)  in Piemonte  si è diffusa alla fine del 1800, quando i vigneti furono distrutti dalla fillossera e gli agricoltori trovarono nella nocciola una nuova fonte di reddito. Da allora, le coltivazioni hanno conosciuto crescite costanti  anno dopo anno.  Dopo la seconda guerra mondiale, la nocciola di Langa ha cominciato a distinguersi per le sue particolari qualità, esaltate dalla nuova industria dolciaria locale (Ferrero, Novi, Nutkao).

Tonda Gentile Trilobata del Piemonte è  la denominazione ufficiale della nocciola coltivata in queste zone, mamma della Nutella e di numerosi dolci locali, come il gianduiotto, la torta di nocciole, l’amaretto, il torrone piemontese.

I maggiori utilizzatori di nocciole sono gli Svizzeri ( 2 kg/per persona/anno) che le utilizzano come ingrediente per il cioccolato.

La Tonda Gentile Trilobata del Piemonte

Nel 1993  alla varietà di nocciola prodotta in Piemonte viene riconosciuta dalla comunità europea  la certificazione  IGT  ( Indicazione Geografica Protetta); ciò significa che solo le nocciole prodotte in Piemonte possono fregiarsi del titolo IGP Nocciola Piemonte.

É solo in alcuni territori  collinari del Sud Piemonte (Alta Langa, Cuneo, Asti, Alessandria) che grazie a particolari fattori climatici e speciali pratiche di coltivazione La Tonda Gentile Trilobata esprime al meglio le proprie caratteristiche come l’aroma, la facile tostatura, la resistenza alla rottura e all’irrancidimento, Ed è per questo che oggi è materia prima di pregio per l’industria dolciaria.

L’attuale denominazione varietale, tonda trilobata, è dovuta alla forma sferoidale dei frutti e alle loro forme trilobate.

Grazie a favorevoli disposizioni  regionali, dal 2000 in poi, la corilicoltura piemontese ha visto un rilancio in ampia scala che ha portato a raddoppiare in 15 anni la produzione della nocciola, a triplicare le aziende corilicole e a generare lavoro per migliaia di persone.

Il comparto produttivo vanta oggi tecniche moderne di produzione e gestione,  meccanizzazione avanzata nei trattamenti e nella raccolta, difesa e protezione sostenibile della pianta, nonchè tracciabilità del prodotto.

La pianta di nocciolo è relativamente economica da coltivare ed offre rese piuttosto elevate. Un ettaro di terreno contiene circa 450 piante e può produrre da 18-20 quintali di nocciole dopo il settimo anno di vita.

La zona collinare di Calosso è ideale per la produzione della  Tonda Gentile Trilobata del Piemonte, grazie al clima, al territorio, alla dimensione delle aziende, allo spirito imprenditoriale e alla competenze  della sua gente. Il nocciolo teme sia le brinate primaverili tardive (-12 gradi centigradi) sia il calore eccessivo (+40 gradi centigradi).  La pianta di  nocciolo predilige terreni sciolti, acidi/ neutri,  poco argillosi e senza ristagni d’acqua.

Crescita del Nocciolo

La pianta di nocciolofruttifica sui rami prodotti l’anno precedente e della lunghezza di almeno 15-20 centimetri. I rami di 5-6 cm vanno rimossi con la potatura invernale.

Il frutto comincia a formarsi subito dopo la fecondazione e giunge a completa maturazione attraverso le fasi di ingrossamento ( la nucola, o nocciolo embrionale, passa da nucleo spongioso a seme latteo e a seme indurito) e di invaiatura( il frutto passa da un color latteo ad un colore avorio).

Il frutto è costituito da nocciola e guscio ricoperti da brattee verdi che lo fanno confondere  spesso con le foglie della pianta. Tipicamente le nocciole sono in gruppi di 3 o 5 frutti.

A maturazione le nocciole sono di color marrone in quanto il guscio diventa legnoso e coriaceo. La maturazione del frutto si completa nel mese di Agosto o inizio Settembre.

 La raccolta delle nocciole avviene quando queste cadono dalla pianta ( spesso si scuote la pianta per farle cadere tutte). La raccolta della Trilobata del Piemonte e’ per lo più del tipo meccanico e viene eseguita con raccoglitrici semoventi con spazzole anteriori e laterali ( sembrano “aspirapolvere giganti”).
Le nocciole non possono essere lasciate a lungo sul terreno perchè potrebbero essere danneggiate da animali o dall’umidità. Appena raccolte è utile farle seccare per due o tre giorni all’aria aperta. I grandi coltivatori di nocciole utilizzano oggi essiccatori in acciaio ad aria calda.

Se si vuole conservare integro il gusto delle nocciole, bisogna conservarle in luogo asciutto.

Poiché la superficie corilicola del Piemonte è in continua espansione, esistono oggi in regione oltre 30 vivai specializzati in grado di fornire sia  ai  grandi coltivatori che agli amatori privati barbatelle di Tonda Gentile Trilobata di alta qualità.

Grazie ai suoi fiori, ai suoi frutti e alla sue foglie la  pianta di nocciolo è bella tutto l’anno ed è di facile propagazione. Vi sono diversi metodi di moltiplicazione per ottenere nuove piante

Il modo più semplice ed economico di moltiplicare la pianta di nocciolo è usare i polloni radicati.

Tutte le piante emettono vigorosi germogli (o polloni) attorno al colletto (alla base delle branche principali). Basta asportare un pollone insieme alla sua porzione di radici e trapiantarlo in vaso con terreno sciolto. Operazione da eseguire a fine Estate o a inizio Primavera.

Valore alimentare della nocciola

Le nocciole sono un frutto molto energetico e per questo motivo molto apprezzate già  dall’antichità. Vi sono ben 600 calorie ogni 100 grammi di nocciole con una percentuale di grassi pari al 60%, una presenza di proteine e di zuccheri del 15% e del 5% che ne fanno un alimento adatto per chi deve recuperare peso, per i convalescenti e gli sportivi. I grassi contenuti nel seme oleoso della nocciola appartengono alla categoria dei grassi monoinsaturi, sono ricchi di colesterolo buono e di acidi grassi  che favoriscono la circolazione sanguigna e la produzione di Omega3. Questi grassi  proteggono i  tessuti dall’invecchiamento e dalla patologie cardiovascolari, come l’arteriosclerosi. Le nocciole sono uno dei frutti più ricchi di vitamina E; contengono anche potassio, fosforo e magnesio, elementi che combattono I sintomi della stanchezza ed aiutano ad avere un metabolismo più veloce.

Le nocciole possono  quindi essere un importante alleato della salute dell’uomo: i più moderni dettati sulla sana alimentazione suggeriscono di inserire qualche nocciola a colazione. Mangiare regolarmente qualche nocciola tostata durante la brutta stagione aiuta a sopportare meglio il freddo ed aiuta a conservare le forze. Purtroppo gran parte del consumo delle nocciole è associato alla cioccolata ed ecco che possono diventare  anche una sorta di bomba calorica. Non bisogna abusare delle nocciole, specialmente per chi ha problemi  di peso perchè sono molto grasse ed energetiche.

Le nocciole si utilizzano anche per preparare un olio che viene usato sia per scopi alimentari che per scopi cosmetici ( trattato e alterato con processi chimici).

Gli oli che provengono dalla semplice pressatura di semi sono per lo più per uso alimentare. Hanno un aroma dolce e penetrante, un colore chiaro paglierino e un  buon contenuto minerale.

L’olio di nocciola viene impiegato molto in cosmesi, miscelato con creme idratanti e purificanti. Questo olio è facilmente reperibile in erboristeria.

Il consorzio di tutela della nocciola piemontese produce un olio IGT, specificatamente preparato per l’alimentazione umana. É un ottimo olio per le nostre insalate.